Hansel, Gretel e barbablù
Hansel e Gretel, Barbablù e il silenzio: dove ritrovi il tuo potere
La vita di quando in quando, ci spinge verso il bosco. Non ce ne accorgiamo subito.
Prima sentiamo solo rumore: pensieri, scadenze, aspettative.
Poi, all’improvviso, un attimo di vuoto.
Quel vuoto è il silenzio. E il silenzio… è l’inizio.
Il bosco
Hansel e Gretel non entrano nel bosco per scelta. Ci entrano perché non possono farne a meno.
È così anche per noi: il bosco non arriva quando siamo pronti, arriva quando siamo veri.
Nel bosco non c’è un programma da seguire, non c’è una voce che ti dice cosa fare.
C’è solo una domanda: “Chi sei quando nessuno ti guarda?”
La casa di zucchero
Ognuno ha la propria. Può essere un’abitudine, un ruolo, un bisogno di approvazione, o quel “va tutto bene” ripetuto per non guardare dove fa male.
La casa di zucchero ha un pregio: consola. E un difetto: addormenta.
Non devi capirla. Basta riconoscere quando inizi a morderla per non sentire il silenzio.
Il forno
C’è un momento — breve, improvviso, potente — in cui smetti di chiederti perché e inizi a scegliere come.
Il gesto di Gretel è questo: un secondo in cui la paura non comanda più.
È il momento in cui ti rendi conto che la chiave non è fuori. È in te, da sempre.
Il potere personale non esplode: si accende. Piano. Chiaro. Decisivo.
La porta di Barbablù
Tutti abbiamo una porta che evitiamo di aprire. Non contiene mostri. Contiene informazioni.
E si apre solo nel silenzio. Quando non scappi più, quando non riempi più, quando finalmente ascolti.
Non quello che ti conviene. Quello che ti riguarda.
Il silenzio come coaching
Il silenzio non ti dice cosa fare. Ti mostra ciò che stai evitando. Ti restituisce a te.
E quando torni a te, torna anche il potere: quello che nasce dalla presenza, non dal controllo.